mercoledì 12 marzo 2014

Risotto al limone, zafferano e dadini di pancetta semi croccante

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Oggi dal frigorifero mi è arrivato un chiaro messaggio: "Ecco, non mi consideri più, non mi riempi più, non scruti più il mio contenuto con il desiderio di creare ricette da quei quattro ingredienti che custodisco con cura..."  
L'elettrodomestico si che sa come stuzzicarmi  il senso di colpa da mancata spesa quotidiana. Va bene, va bene. Messaggio ricevuto. Vediamo cosa abbiamo quì.
Un paio di limoni non trattati dal giardino di zia Flaminia, il fondo di una bottiglia di Passerina del frusinate, il barattolo del brodo vegetale preparato ieri, l'immancabile parmigiano reggiano, burro e due fette di pancetta tagliate spesse. 
Niente uova, quindi eliminiamo subito l'idea della classica carbonara. 
Manca solo una passatina nella dispensa dove raccatto zafferano, riso carnaroli e uno scalogno.
Ed ecco che sono pronta per preparare un gustoso risotto, mediamente ricco in fatto di calorie, cercherò di restare sotto le 500, che per un primo piatto non a base di verdure non è mica facile!
Taglio finemente lo scalogno e lo lascio appassire con una noce di burro. 
Spruzzo col vino bianco, lascio evaporare e aggiungo il riso per rosolarlo appena un po'. 
Intanto spremo il succo di limone che aggiungo subito al riso per farlo assorbire, così da lasciare che i chicchi ne prendano il profumo, poi aggiungo lo zafferano.
Proseguo con la classica cottura del risotto, aggiungendo il  brodo vegetale quando serve, fino a cottura ultimata. Nel frattempo rosolo la pancetta tagliata a dadini piccoli, in una padella antiaderente fino a farla diventare un pò croccante.
Appena prima di mantecare col restante burro, aggiungo la scorza del limone grattugiata.


Bene, si può portare in tavola, ma prima decoro il riso con una spolverata di scorza di limone che ho grattugiato nel parmigiano e il risotto da 474 calorie a porzione è pronto per essere gustato!

venerdì 7 marzo 2014

Torta di mele, quasi crostata, morbida dentro, croccante fuori e semi light!

Come si fa a convivere con chi adora la tua cucina, va letteralmente pazzo per i tuoi dolci però, mannaggia la miseriaccia, mangia pure i tavoli senza mettere su nemmeno un filo di ciccia mentre invece io...
No, dico, a colazione è capace di mangiarsi mezza confezione di biscotti Osvego Gentilini, e come si compete con questo!

Vabbè, aguzzo l'ingegno culinario di rivisitazione classiche ricette togliendo buona parte dell'apporto calorico.
Approfitando dell'adorazione per le mele di entrambe decido per una crostata di mele.
Alla sfoglia o la frolla ricchissime di burro che in questa occasione respingo con un fermissimo "vade retro",  preferisco la pasta brisée.

La preparo sostituendo il burro con l'olio e la lascio riposare in frigo per circa 30 minuti avvolta nella pellicola trasparente.
Intanto lavo bene due mele renette rigorosamente non trattate, tolgo il torsolo e le affetto con tutta la buccia, mi piace l'idea dell'effetto colore una volta affettata.


Le dispongo a raggiera sulla pasta stesa formando più strati, così il ripieno sarà più gustoso, già lo pregusto...ARGHHH!!! LA DIETA! ufff...vabbè...
Poi, l'unica concessione poco light, monto a neve due albumi assieme a 20 gr di zucchero al velo, come si prepara una meringa, e lo verso sulle mele.

Potrei accontentarmi così, no!?! Macché. 
Noto che nel cestino di vimini ci sono ancora le nocciole che mi ha portato Anna quando mi ha chiesto di prepararle i tozzetti, ed è un attimo!
Prendo una manciata di nocciole, le trito grossolanamente e le spolvero sulla superficie della torta. 


E' fatta. Ora non resta che infornare. 
A 180° per 35 minuti, regolatevi non solo dalla brunitura della pasta ai bordi ma anche dalla leggera meringa che avrete in superficie. 


Merenda quasi light assicurata! 
Quasi, perché una fetta di questa delizia mi regala 317 calorie! 
Eh si, siamo nate per soffrire... Buona crostata a tutti!

lunedì 3 marzo 2014

Insalata di spinaci novelli con millefoglie di salmone affumicato, avocado e vinaigrette ai due pompelmi

Con questa nuova creazione sono tra gli Chef di Primavera sul mensile on line  QuestoMeseIdee
 



Ingredienti per due porzioni:
60gr di salmone affumicato in unico trancio
1 pompelmo rosa e 1 pompelmo giallo non trattati
1 avocado maturo
40gr di cimette di spinaci novelli
Olio e.v.o – sale – pepe bianco, nero, rosa q.b.

Procedimento:
Per prima cosa togliamo la buccia ai pompelmi, dividiamoli a metà e tagliamone una a vivo a fette sottili. 

Tagliamo l’avocado in due per togliere il nocciolo, poi tagliamolo a metà nel senso della lunghezza, sbucciamolo e con un coltellino affilato affettiamolo abbastanza sottilmente e lasciamolo riposare nel succo di mezzo pompelmo giallo. Grattugiamo un po’ della buccia del pompelmo rosa e ricaviamo del succo dalla metà non usata prima per preparare una vinaigrette assieme all’olio e un pizzico di sale.
Laviamo con cura le foglie di spinaci e le asciughiamo con attenzione. Distribuiamone una ventina in un piatto da portata e versiamoci sopra un po’ della vinaigrette. Iniziamo a comporre la millefoglie con le fette di salmone tagliate sottili su cui posizioniamo le fette di avocado, ben asciugate dal succo di pompelmo giallo.
Prepariamone almeno tre strati. Terminiamo la composizione usando la restante vinaigrette e i ritagli di pompelmo rosa avanzati tagliati a dadini sparsi a piacere sul piatto.

venerdì 21 febbraio 2014

Panna cotta con crema stracciatella al kiwi


Erano già un paio di giorni che quei kiwi facevano capolino dalla fruttiera.
Memore del tormentone 2013 col quale il Trio Medusa ha accompagnato le mie mattinate sul treno in collegamento web da Radio DeeJay, ho subito domandato al primo che passava giusto tra il corridoio e la cucina: "Li vuoi quei kiwi?"


L'aria stupita e il graduale punto interrogativo che gli si è disegnato come d'incanto sul viso, mi hanno convinta a scuotere la testa tra me e me per togliermi dall'imbarazzo di dover spiegare a chi non ascolta la radio cosa significasse in realtà quella mia domanda. 
Dopo aver fatto, sempre tra me e me, la considerazione che prima di innamorarsi di qualcuno bisognerebbe fargli un quiz di cultura musicale, ho smucinato (sta nel vocabolario, lo posso usà) tra le vivande ti trovo:un baccello di vaniglia, rimasto lì dall'ultima crema pasticcera; un paio di uova e un rimasuglio di burro dell'azienda agricola di Palombara Sabina; due dita due di miele d'acacia in un barattolo che prima o poi andava svuotato; del fantastico cioccolato fondente, my favourite e l'immancabile zucchero di canna.
Vabbé, era fatta. Sapevo come togliere di mezzo quei kiwi che nessuno in casa si era ancora preso la briga di sbucciare e fare fuori.
Di corsa ad acquistare latte intero, panna fresca da montare e, bando alla mia intolleranza al lattosio (sigh...sob..sgniff...) mi sono messa all'opera per preparare una fantastica, gustosa, assolutamente non dietetica (ogni tanto ce vò!) panna cotta anni '90 style con variante alla Fanny, sennò che Cuoca in Allegria sarei!?!

Ho iniziato preparando una crema stracciatella facendo scaldare bene la metà del latte e della panna con poco zucchero e i semi del baccello di vaniglia, aggiungendo al latte non caldo un paio di cucchiai di maizena per scioglierla. Poi ho riportato tutto sul fuoco fino a quando l'aspetto della crema si è fatto sempre più riconoscibile. 
L'ho lasciata raffreddare e mi sono messa a pulire i famigerati kiwi che erano già morbidi per raggiunta maturazione.
Li ho schiacciati assieme ad un cucchiaio di zucchero al velo, così per contrastare il gusto acido del frutto.
Poi ho tagliato grossolanamente il cioccolato che ho unito alla crema raffreddata assieme al kiwi schiacciato e lasciato riposare in frigo per un'ora.

Nel frattempo ho preparato la classicissima panna cotta su fuoco dolce, usando la rimanenza di semi di vaniglia e il miele e usando l'albume montato a neve come addensante. 

 
Ho versato il composto così ottenuto in quattro piccoli stampini facendo attenzione a non riempirli per più della metà per poi cuocerli in forno a bagnomaria per circa 1 ora ad una temperatura di 160 gradi.
Quindi ho sfornato e lasciato raffreddare fuori dal forno.
Tolto dallo stampino una prima metà di panna cotta l'ho fatta scivolare in un contenitore in vetro della stessa dimensione, quindi si tira fuori dal frigo la crema stracciatella al kiwi e se ne spalma una parte sulla superficie della panna cotta.
Per far rassodare più velocemente, stavolta ho inserito tutto nel freezer, ma se avete la fortuna di possedere un'abbattitore di temperatura è meglio! 

Dopo circa venti minuti le ho estratte e ricoperte con la seconda metà di panna cotta, mantenendo la crema stracciatella al kiwi nel mezzo, quindi va compattata inserendola in frigorifero per almeno due ore.
Una volta ben fredda la nostra panna cotta è pronta per la decorazione. 
Qui ci si può sbizzarrire, sempre che si abbia preparato in anticipo la glassa al cioccolato fondente, tanto che dobbiamo fare mentre la panna cotta raffredda?
Tagliamo grossolanamente il cioccolato e lo mettiamo in un pentolino a bagnomaria assieme al burro. 
Mescoliamo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Lasciamo raffreddare e poi lo usiamo per guarnire a piacere la superficie della nostra panna cotta inserendo qualche mezza fettina di kiwi tagliato sottile.





venerdì 7 febbraio 2014

Carciofi al forno.



Adoro i carciofi cucinati in tutti i modi: alla romana, alla giudia, fritti in pastella, come li metti li metti ne vado matta!

Ma la bilancia mi aspetta quindi, ecco i miei sfiziosi carciofi al forno a sole 118 calorie a porzione.

Prendo un carciofo, 50gr di funghi porcini, poco meno di mezzo vasetto di yogurt magro, un uovo sodo, succo di limone, sale e pepe bianco, il classico q.b.

In una casseruola cuocio i funghi assieme al succo di limone e in un'altra pentola lascio bollire il carciofo in acqua leggermente salata.
Terminata la cottura, sgocciolo per bene entrambi ma il carciofo lo taglio a fette orizzontali e lo adagio in una pirofila sovrapponendo leggermente le fette, sopra un foglio di carta forno.
Inserisco in una ciotola l'uovo sodo, i funghi cotti, lo yogurt, aggiusto di sale e macino un pò di pepe bianco.
Frullo il tutto con l'aiuto di un mixer e verso la crema così ottenuta sui carciofi.
Ora non resta che infornare per qualche minuto e poi gustare senza sensi di colpa!

Dolce Regina


Ecco un secondo dolce che non pesa sull'apporto calorico della giornata.
E' il Dolce Regina e con questa ricetta partecipo al "Non-contest" di Ricette Calorie  http://ricette-calorie.com/articoli/non-contest-di-ricette-calorie.php

 Preparazione assolutamente semplice.
Per ogni porzione occorrono 100gr di uva Regina, 25dl di vino bianco -io ho usato un già fruttato traminer -, qualche foglia di menta, 5 gr di miele, io ho usato il millefiori di montagna dell'apicoltura Nectaris.
Api e fiori di zona, a km zero.
Si tagliano a metà gli acini d'uva, prendete quelli belli sodi così sarà più semplice privarli dei semi, poi metteteli nella coppetta da dessert con la parte della buccia rivolta verso l'alto.
In una coppetta a parte, sciogliete il miele con il vino aiutandovi
con un cucchiaino.
Dopodiché, versate nella coppetta guarnendo con una o due foglie di menta. 
Lasciare riposare in frigorifero per almeno un ora prima di gustarla.

Le calorie per questa porzione di dessert sono 106. 



Crema pasticcera Light

Voglia di dolce e paura di eccedere nelle calorie? Niente paura!
Ecco una veloce e semplicissima ricetta per una crema pasticcera da utilizzare come meglio credete, anche su una banana a fette per esempio.
Anche se in questo caso si aggiungeranno circa 60 calorie in più.

Stavolta ne ho preparate direttamente due porzioni, nessuno di mia conoscenza rifiuterebbe una leccornia del genere pure se light!
Quindi occorrono 250gr di latte scremato, 1 uovo, la scorza di mezzo limone non trattato, 2gr di Stevia e infine 5gr di farina.

La stevia la trovate in commercio in molti supermercati, liquida o sotto forma di semi-polvere.
Oppure potete acquistarne una pianta dal vostro vivaista di fiducia - come ho fatto io - ed immergere una foglia piccola della stessa nel latte durante la fase di intiepidimento.
 
In una pentola amalgamiamo il tuorlo d'uovo con la stevia, aggiungiamo, mescolando, la farina setacciata; stemperiamo lentamente con il latte tiepido facendo attenzione a non formare grumi.
Alla fine, uniamo la scorza del limone e riscaldiamo il tutto mescolando lentamente.

Il totale delle calorie per ogni singola porzione è di 72. 
Mica male per togliersi lo sfizio del dolce, no?!?

Con questa ricetta partecipo al "Non-contest" di Ricette Calorie 
http://ricette-calorie.com/articoli/non-contest-di-ricette-calorie.php