Anche se è passato del tempo dai famigerati effetti collaterali da chemio, di tanto in tanto mi affligge un lieve senso di nausea o, come dice la meravigliosa nipotina acquisita Lucia "Fanny, che c'hai la vomitella?"
Quindi, ecco una veloce ed efficace ricetta per ogni evenienza, ma anche solo per gola!
Prepariamo lo ZENZERO CANDITO
Ingredienti per circa 300 g di prodotto finito, nulla di più semplice: 200gr di Zenzero e 350 di Zucchero.
Come si procede
Sbucciare lo zenzero con un pelapatate e tagliarlo a fettine di ½ centimetro di spessore. Mettere le fettine in un pentolino e coprirle con acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciar cuocere per 20 minuti a fuoco basso. Scolare e lasciare raffreddare. Pesare lo zenzero bollito e metterlo in un pentolino con una quantità di zucchero uguale al suo peso. Unire 5 cucchiai di acqua.
Cuocere a fuoco bassissimo finché lo zenzero diventa quasi trasparente (occorrono circa 20 minuti). Spegnere, togliere il pentolino dal fuoco e scolare delicatamente le fettine una per una usando una forchetta.
Metterle su una griglia e lasciarle asciugare per 3 ore.
Versare lo zenzero in un sacchetto per alimenti insieme allo zucchero e scuotere bene.
Conservarlo in un contenitore a chiusura ermetica.
Se invece al "fai da te"preferite il "fallo te", andate in un negozio di spezie etnico tipo International Food Store di via dello Statuto a Roma. :-)
...per arrivare al cuore di qualcuno si passa prima per il cervello e poi per lo stomaco...
giovedì 27 novembre 2014
giovedì 14 agosto 2014
La giusta panatura
Impanare all’inglese
Probabilmente tutti sono in grado di
impanare una cotoletta, ma organizzare alla perfezione il lavoro e predisporre
in modo corretto gli ingredienti non è cosa altrettanto scontata.
Setacciate separatamente la farina e il
pangrattato, poi sbattete a lungo le uova, insaporitele con sale e pepe e
conditele con un filo d’olio extravergine di oliva; a questo punto disponete
gli elementi in una sequenza ordinata: alimenti da impanare, contenitore della
farina, contenitore con uova sbattute, contenitore con pangrattato.
Passate l’ingrediente nella farina, senza comprimerlo, ed eliminate la farina in eccesso con piccoli colpi della mano; immergetelo nell’uovo sbattuto e sgocciolatelo con cura (occorre sporcarsi solo una mano nell’uovo, altrimenti dopo poco tempo il pane deve essere nuovamente setacciato).
Appoggiate infine l’alimento da impanare sul pangrattato, ricopritelo con altro
pane e comprimete un poco per fare aderire il pangrattato alla sua superficie.Passate l’ingrediente nella farina, senza comprimerlo, ed eliminate la farina in eccesso con piccoli colpi della mano; immergetelo nell’uovo sbattuto e sgocciolatelo con cura (occorre sporcarsi solo una mano nell’uovo, altrimenti dopo poco tempo il pane deve essere nuovamente setacciato).
TRUCCHI E CONSIGLI
Per l’impanatura spesso si utilizza il
pane secco grattugiato: il risultato non è eccellente, tanto più se non si
elimina la crosta.
Se possibile, servitevi quindi della mollica di pancarré
setacciata.
L’aggiunta di un pizzico di sale all’uovo sbattuto ha lo scopo sia di
insaporire il composto, sia di rendere più fluido l’albume: in questo modo,
rimane attaccata una minor quantità di panatura alla preparazione e si ottiene
un risultato migliore.
martedì 12 agosto 2014
Antipasti - Tecniche di base
Nella preparazione dei crostini, per
prima cosa è indispensabile sapere come utilizzare l’alimento base, il pane.
Con un coltello a lama ondulata eliminate la sua crosta.
In base alle necessità tagliate la fetta a triangoli, rettangoli, quadrati o nella forma desiderata (a goccia, a cuore ecc.).
In base alle necessità tagliate la fetta a triangoli, rettangoli, quadrati o nella forma desiderata (a goccia, a cuore ecc.).
TRUCCHI E CONSIGLI
Per cuocere uniformemente i crostini,
chi utilizza il forno ventilato dovrebbe impiegare teglie forate o griglie
molto fitte, in modo che l’aria calda circoli anche nella parte sottostante.
La temperatura di cottura è di 200 °C; dal momento che i crostini si possono bruciare in pochi secondi, è consigliabile tenerli costantemente controllati.
La temperatura di cottura è di 200 °C; dal momento che i crostini si possono bruciare in pochi secondi, è consigliabile tenerli costantemente controllati.
domenica 10 agosto 2014
Antipasti - Tecniche di base
Pelare gli agrumi al
vivo
Prima di tagliare o pelare gli agrumi,
occorre conoscere il procedimento corretto, per evitare di commettere errori
banali che comprometterebbero la buona riuscita del piatto.
PROCEDIMENTO
Tagliate la base inferiore e la parte
superiore dell’agrume e appoggiatelo sul tagliere.
Con l’aiuto di un coltello
ben affilato procedete alla pelatura al vivo, con movimenti semicircolari
dall’alto verso il basso, seguendo la forma dell’agrume e cercando di non
togliere la polpa.
RICAVARE LE SUPREME
Dopo aver pelato l’agrume al vivo,
infilate uno spelucchino tra la polpa e la membrana che separa ogni spicchio e,
con un movimento dolce e rotatorio, raschiate la fettina appoggiando il
coltello all’altra membrana.


PREPARARE LISTARELLE DI SCORZA DI AGRUMI O ZESTE
Pelate l’agrume con un pelapatate o un
coltellino. Se nell’operazione dovesse rimanere attaccata alla parte interna
della scorza una pellicola bianca, eliminatela, poiché conferisce agli alimenti
un sapore amaro. Quando si utilizza la scorza per guarnizione, in genere la si
taglia finemente e la si fa sbianchire in acqua bollente, ripetendo
l’operazione due o tre volte, per eliminare il sapore amaro.
venerdì 8 agosto 2014
Antipasti - Tecniche di base
Preparare i pomodori
In cucina nulla è scontato, neppure i
procedimenti di base, come pelare pomodori e agrumi o affettare il pane.
lI pomodoro è senza ombra di dubbio una
componente fondamentale della gastronomia italiana; le ricette che prevedono il
suo utilizzo sono infinite e gli antipasti non fanno eccezione.
Prima di
servirsene, è tuttavia indispensabile conoscere alcuni accorgimenti per pelarli
e tagliarli in modo corretto.
Togliete il picciolo e praticate
un’incisione a croce nella parte opposta; sbollentate i pomodori per 8-10
secondi in acqua bollente, raffreddateli in acqua e ghiaccio e pelateli
aiutandovi con uno spelucchino.
TAGLIARE I POMODORI
Tagliate il pomodoro in quattro spicchi,
eliminate la parte centrale e i semi. Tagliate la polpa a dadini o a filetti
oppure tritatela finemente.
La parte centrale del pomodoro, ricca in vitamina C, può essere frullata, condita con sale e olio e utilizzata come aperitivo.
giovedì 12 giugno 2014
Vine Photo Food - Buffet per la Mostra organizzata da "il Salotto di Galatea"
VinePhotoFood
sushi rolls mediterranei
farro in insalata
caprese in canapé
sfogliata di pomodorini confit
alici di Sciacca su crema di finocchio
spiedini di asiago e ananas
involtino di zucchina alla romana
girelle di speck
martedì 29 aprile 2014
Quenelle croccanti di trota salmonata all'erba cipollina
Ieri sera ho improvvisato un'aperitivo di benvenuto per i due ospiti spagnoli del B&B al Colosseo . Per fortuna avevo ancora una bottiglia di bollicine J.P. Chenet, metodo charmat acquistata per il buffet di Luisa.
Ho preso una trota salmonata, unico esemplare del frigo, adoro gli sfizi di pesce.
Ho cotto la trota nella vaporiera assieme a due carote e una foglia di alloro.
Appena tiepide ho eliminato l'alloro, pulito e sbriciolato la trota e frullato le carote, aiutandomi con le mani.
Poi ho unito un uovo, del prezzemolo, qualche filo di erba cipollina tritati finemente, e il pangrattato in quantità sufficiente ad ottenere un composto omogeneo e sostenuto.
Immancabile assaggio e aggiustamento di sale.
Con l'aiuto di due cucchiai ho formato le quenelle che ho deciso di cuocere in due modi diversi.
Ne ho immerse la metà in abbondante olio di semi caldo e le restanti in forno a 180°C per 10 minuti, irrorato con un filo d’olio come alternativa più light e...aperitivo pronto!
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